La prima casa che ho comprato era di fronte a una casa studentesca. La mia stanza studio era proprio davanti alla casa studentesca. Passavo alcune delle mie serate e notti nella mia stanza studio giocando o lavorando al computer.
Nella stanza proprio davanti alla mia viveva una bellissima giovane donna con capelli scuri e alta circa 1,75 metri. Sarebbe circa 1 metro e 75. L’avevo già notata diverse volte mentre passava. Ci eravamo scambiati qualche sorriso. Potevo anche guardare benissimo nella sua stanza, specialmente quando era buio fuori e accendeva le luci. Odiavo il momento in cui chiudeva la serranda.
Fu una notte in cui stavo giocando che notai che aveva chiuso la serranda solo parzialmente dopo aver camminato nella sua stanza e avermi salutato con la mano. Potevo vedere la luce filtrare e lei attraverso i piccoli buchi che mi davano una buona visuale. Mi sentivo un po’ sporco, perché pensavo che forse non si fosse accorta di non aver chiuso bene la serranda. Il momento dopo si tolse la maglietta superiore rivelando il reggiseno. Poi i jeans caddero a terra dandomi una buona vista sul suo sedere. Il reggiseno nero le scivolò dalle braccia, rivelando parte dei suoi bellissimi seni coppa B. La vista mi eccitò un po’.
Era una cosa gradita perché non ero stato con una ragazza da un paio di mesi. Il motivo principale era il mio lavoro impegnativo.
Ma poi un’altra notte non chiuse bene la serranda. Questa volta era di fronte, così potevo vedere i suoi bellissimi seni in piena vista. Camminò seminuda per un paio di minuti. Nella mia mente si stava già togliendo le mutandine. Ma poi le luci si spensero.
Poteva essere una coincidenza che lasciasse la serranda parzialmente aperta o la eccitava?
Ci furono altre notti così, ma lo faceva apposta? Pensieri mi attraversarono la mente di affrontarla per strada per vedere dove mi avrebbe portato. Ma era sempre con qualcuno. Un momento in cui ci incontrammo per strada facemmo una chiacchierata in cui ci presentammo e scoprii che il suo nome era Millanie. Peccato che fosse con la sua coinquilina.
Ma fu durante un weekend che i miei sospetti furono confermati. Di solito nei weekend era via, probabilmente dai genitori. Ma questo weekend era lì e lo sapevo dalle luci accese nella sua stanza venerdì sera. Sabato mattina stavo bevendo una tazza di caffè alla scrivania quando entrò nella stanza. Le serrande erano completamente aperte e io ero seduto nei miei shorts con facile accesso. Non potevo credere ai miei occhi, si tolse la maglietta e rimase lì col reggiseno. Pensai che probabilmente stava solo cambiando la maglietta. Ma no. Si tolse i jeans e potei godere della vista delle sue gambe e del culo. Poi il reggiseno cadde e i miei occhi si fissarono alla finestra. Non era una coincidenza. Sapeva che ero seduto lì perché mi aveva visto. Il mio cazzo si indurì. Si girò verso la finestra dandomi una buona vista. La mia mano iniziò a giocare col mio cazzo. Poi si tolse le mutandine. Potevo vedere che era depilata. Era un po’ troppo lontano per vedere dettagli. Ma il fatto che fosse nuda davanti a me era un vero eccitante. Smisi di sentirmi sporco perché ora era chiaro che voleva che la vedessi. Si girò un po’ e prese probabilmente un asciugamano dall’armadio. Poi lo avvolse intorno al corpo e uscì dalla stanza. Mio Dio, questo era un vero eccitante. Continuai a giocare col mio cazzo ma non volevo venire ancora. Speravo tornasse e mi mostrasse di più. Circa dieci minuti dopo tornò e la mia fantasia mi eccitò davvero. Lasciò cadere l’asciugamano e fu di nuovo completamente nuda. Si chinò davanti all’armadio stirando il culo. Era troppo e mi masturbai fino a venire. Millanie si vestiva lentamente e io godevo di quella vista con l’euforia del venire ancora che mi rimbombava in testa. Poi si diresse alla porta e proprio prima di uscire mi salutò con la mano. Era chiaramente un gioco.
Una sera, mentre ero seduto al piano di sotto nel soggiorno, da dove potevo vedere anche la sua stanza. Era stata nella sua stanza per un po’ e ci eravamo salutati con la mano. Aveva chiuso la serranda ma con una buona apertura, solo ¾ giù dalla finestra. Salii al piano di sopra per una vista migliore e accesi le luci nella mia stanza, solo per farle sapere che ero lì. Pensavo fosse giusto. La mia sedia era perfettamente posizionata per una vista ottima. Era seduta sulla sua sedia con una tazza di tè. La guardai con i suoi bellissimi capelli scuri semilunghi, la camicetta con i primi due bottoni aperti. Poi posò la tazza su un tavolino e si alzò dalla sedia. Si tolse la camicetta e la appese alla sedia. La mia eccitazione rese il mio cazzo già duro. Eccola lì in piedi solo col reggiseno e i pantaloni. Il mio cazzo tendeva i miei shorts. Poi i pantaloni caddero a terra, seguiti dal reggiseno. La vista dei suoi bellissimi seni mandò una scossa nel mio corpo. Il momento dopo il suo braccio prese una bottiglia e lasciò scorrere la lozione sui seni. Le sue mani strofinarono la lozione sulla pancia seguita dai seni. Per qualche secondo pizzicò i capezzoli. Il mio cazzo era così duro. L’eccitazione di questo gioco è così calda. Sperando che andasse oltre, aprii i pantaloni e il mio cazzo durissimo saltò fuori. Mentre guardavo attraverso l’apertura Millanie, iniziai ad accarezzare il mio cazzo. Il mio cazzo sembra piccolo quando è flaccido ma quando è durissimo è buono sei pollici. Mentre strofinava la lozione sul corpo, le sue mani scesero e il momento dopo le mutandine erano ai suoi piedi. Si lasciò cadere sulla sedia tenendo le mutandine su un piede. Potevo vedere che apriva le gambe. Poi strofinò la lozione intorno alla figa. Stava per iniziare a giocare? Il fatto che strofinasse la lozione sul corpo bastava per me a masturbarmi come un matto. Poi una mano si mosse al centro del pube. Stava giocando con la figa. Da quello che vedevo aveva un dito dentro la figa. La mano sinistra iniziò a massaggiare un seno. Aprì le gambe ancora di più. La mia mano strofinava il cazzo per tutta la lunghezza, con colpi duri e veloci. Il dito uscì dalla figa e iniziò a massaggiare il clitoride. Avrei voluto fingerla. Assaggiarla bagnata. Per i prossimi dieci minuti continuò a giocare. Poi si alzò e spense le luci. Mi masturbai per qualche secondo in più finché non venni. Fu fantastico.
Una settimana dopo o giù di lì stavo tornando dal supermercato. Uno zaino pieno di provviste. I miei occhi scrutavano la strada quando vidi con la coda dell’occhio una ragazza in bicicletta. Per un momento il mio cervello si bloccò. Era Millanie. Evitarla ora sarebbe stato scortese dato che avevamo già parlato e sapevamo entrambi cosa stava succedendo.
‘Ciao Millanie’, dissi mentre mi avvicinavo a lei dall’altra parte della strada.
‘Ehi, ti ho visto già camminare mentre pedalavo qui. Piacere di vederti, tutto bene?’
‘Sì, tutto bene, stai benissimo, bei vestiti’, dissi per vedere se potevo rendere la situazione un po’ più tesa.
Lei passò una mano tra i capelli. ‘Grazie per il complimento, questa camicetta l’ho avuta dal mio ragazzo.’ Fu una delusione. Stava giocando con me probabilmente per soddisfare le sue fantasie. Con un ragazzo la possibilità di portarla a letto era molto scarsa.
‘Oh, non pensavo avessi un ragazzo, beh con te nella tua stanza.’
Un sorriso le illuminò il viso, il ghiaccio era rotto.
‘Beh, mi piace esibirmi un po’ a volte. Posso dedurre da questo che hai guardato sempre?’
‘Sì, l’ho fatto, non era pianificato ma quando hai iniziato a esibirmi non volevo perdermi nulla.’
I miei occhi fissi nei suoi per controllare la reazione.