Ero appena diventato ventunenne e stavo esercitando il mio diritto di bere in un bar. Incontrai lì questo tizio. Frazer era un ragazzo di aspetto medio. Probabilmente fine vent’anni, pensai che all’inizio fosse solo amichevole, quindi ricambiai la cortesia. Parlammo di sport, poi di donne, poi stranamente di sesso.
Bevemmo per un bel po’. Durante la serata, notai che Frazer urtava occasionalmente le sue ginocchia contro le mie. Non ci feci caso, dato che il posto si stava riempiendo.
Quando il rumore aumentò e divenne più difficile sentirci, Frazer si chinava vicino a me per parlare, posando la mano sul mio fianco opposto.
A quel punto avevo capito il suo gioco, ma ero sempre stato bisessualmente curioso, quindi lo lasciai fare.
Frazer divenne un po’ più audace e mise la mano sulla mia coscia, spingendola più vicino al mio cazzo, che tra l’altro stava iniziando a indurirsi.
Capii l’antifona e misi la mia mano sulla sua coscia.
Fu allora che mi invitò a casa sua. Non avevo illusioni sulle intenzioni di Frazer quando dissi: “Ok.”
Quando arrivai a casa sua, tremavo come un matto dall’anticipazione di quello che stavo per fare con un altro ragazzo.
Andammo nel suo soggiorno e Frazer mi chiese se volevo da bere e io dissi: “Certo.”
Pensavo che mi avrebbe portato una birra o qualcosa del genere, quindi immaginate la mia sorpresa quando invece Frazer si aprì i jeans e tirò fuori il suo cazzo.
Non potevo credere a quanto fosse grande e non era nemmeno duro.
Mentre lo fissavo, sapevo che avrei portato a termine questo incontro, quindi mi misi in ginocchio davanti a lui, il suo cazzo caldo nelle mie mani. Avvicinando il viso, feci scivolare la cappella rossastra/viola del suo cazzo flaccido tra le mie labbra e feci girare la lingua tutt’intorno in bocca. Quando sentii Frazer gemere: “Uuuuuuuuuum,” alzai lo sguardo su di lui. I nostri occhi si incontrarono. Strinsi le labbra intorno all’asta e iniziai a succhiare.
Avevo sempre immaginato di succhiare un cazzo duro di un ragazzo. Non avevo mai pensato di succhiare un cazzo flaccido. Ma presto adorai come iniziò a indurirsi. La sensazione di essere in ginocchio e sentire il suo cazzo morbido in bocca che cresce e allunga la mia bocca per accoglierlo mi eccita da morire. E divenne grande. Davvero grande. Direi circa venti centimetri e bello spesso.
Provai a prenderlo in gola profonda, ma non riuscii ad averlo tutto. Frazer dovette afferrarmi la testa e tirarmi per farmelo fare.
Dopo un po’, Frazer si tolse i vestiti e mi fece togliere i miei.
Mi sembrò disgustoso quando provò a baciarmi ma lo lasciai fare lo stesso.
A quel punto il mio cazzo era duro e premeva contro il suo.
Frazer abbassò la testa e iniziò a succhiarmi i capezzoli e poi scese sul mio cazzo. Ma non lo succhiò a lungo.
Togliendo la bocca, Frazer mi girò, mi piegò un po’ in avanti e iniziò a leccarmi il culo.